Stampa digitale per la tipografia

CHE COS’E’ LA TIPOGRAFIA E QUALI SONO LE SUE ATTIVITA’
La stampa digitale è una delle novità principali della tipografia moderna.
Ma che cosa si intende per tipografia? Essa è l’attività che prevede la stampa di testi attraverso l’uso di matrici in rilievo (rilievografia) composte di caratteri mobili o di cliché inchiostrati.
L’attività tipografica si ramifica nell’esercizio di varie operazioni, tra le quali meritano particolare considerazione:

  • il disegno dei caratteri tipografici;
  • l’impaginazione dei caratteri sulla pagina, che viene chiamata anche formatura tipografica;
  • la stampa del supporto, che può essere di vario genere, dal cartone al legno, dalla plastica al metallo;
  • infine, tra le principali attività tipografiche possiamo trovare anche il confezionamento dei supporti stampati nel formato e nella veste finale di utilizzo. I formati supportati da questo tipo di attività sono i più svariati, dai semplici foglietti fino ai grandi manifesti, passando per blocchi, libri, calendari e molto altro.

I PRINCIPALI VANTAGGI DELLA STAMPA DIGITALE

Che la tecnologia sia ogni giorno in continua evoluzione è cosa nota a tutti. Nuovi smartphone, tablet, ed altri dispositivi sempre più sofisticati sono eventi all’ordine del giorno. Tra i principali settori di sviluppo della tecnologia, merita particolare considerazione quello tipografico.
Nel campo della tipografia, infatti, l’arrivo di nuove macchine per la stampa digitale viene sempre vista come una sorta di manna dal cielo. Ma quali sono i principali vantaggi della stampa digitale? Rispetto ai metodi di stampa tradizionali, potremmo elencarne moltissimi. Tra di essi, comunque, meritano particolare citazione:

  • l’abbattimento dei costi, che porta alla riproduzione di un minor numero di copie, ma con una qualità assai maggiore rispetto alla stampa tradizionale;
  • la possibilità di rielaborare continuamente il documento, inserendo in esso le dovute modifiche allo scopo di rendere personalizzata la comunicazione. Si parla, a questo proposito, di stampa a dato variabile;
  • un minor costo di magazzino, che permette di sviluppare un mercato caratterizzato da idee sempre nuove ed in costante evoluzione, grazie al fatto che per far partire la produzione di un progetto completo è sufficiente un semplice file;
  • il cosiddetto Print on Demand, che permette al committente di stampare quante copie vuole senza essere vincolato ad un numero minimo di stampe da effettuare, snellendo tutti i passaggi di prestampa che causano enormi sprechi di tempo;
  • infine, l’ultimo vantaggio per ordine, ma non per importanza, è legato ai formati, che sono sempre più variegati. Se vogliamo, inoltre, la gamma dei supporti è ancor più vasta, in quanto collegata non solo a tutte le declinazioni della carta, ma anche di altri materiali come il legno, la ceramica, la plastica, il forex e molto altro.

STAMPA DIGITALE E STAMPA OFFSET: ECCO LE PRINCIPALI DIFFERENZE

Ora che abbiamo spiegato che cosa sia la tipografia ed i vantaggi principali della stampa digitale, vediamo quali sono le differenze principali rispetto ai metodi di stampa tradizionali (denominati anche offset).
Prima di poter scegliere tra un metodo di stampa e l’altro, infatti, è necessario analizzarle bene, perché da esse dipendono il risultato finale della stampa. Tra queste, meritano di essere citate:

  •  il tipo di tiratura;
  • il costo;
  • il tempo necessario per completare la stampa;
  • infine, la qualità del risultato finale.

Partiamo con la tiratura, che si definisce come il numero di copie che si intende stampare. Se confrontiamo la stampa Offset e quella digitale, notiamo che nella prima i costi di partenza sono molto alti, e non c’è alcuna possibilità di personalizzazione. La seconda, invece, è l’esatto opposto, in quanto i costi iniziali non sono elevati ed è possibile personalizzare il progetto anche durante la fase di stampa, modificandone i dati “al volo” e riproducendolo con i parametri desiderati.

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Proseguendo con il fattore costi, è necessario puntualizzare che nei metodi di stampa Offset è inversamente proporzionale al numero di copie stampate, per cui più copie si stampano e più il costo diminuisce. Al contrario, la stampa digitale mantiene un costo iniziale elevato, ed è più conveniente per stampare piccole quantità di copie.

A tal proposito, possiamo affermare che il fattore costi è quello principale per il quale tutte le aziende, partendo dalle imprese di dimensione medio-piccola, fino ad arrivare alle grandi multinazionali, decidono di servirsi della stampa digitale al posto dei metodi di stampa tradizionali.

Cosa dire, invece, dei tempi di consegna? Sicuramente con i metodi di stampa Offset, a causa di una lenta preparazione delle macchine per trovare il giusto settaggio, i tempi di consegna delle copie stampate si allungano; questo, invece, non succede nella stampa digitale, nella quale le consegne diventano più veloci grazie all’assenza di lavorazioni iniziali o intermedie.

Per quanto riguarda la qualità, con l’evoluzione di nuove macchine digitali per la tipografia le stampe di nuova generazione hanno raggiunto e superato gli standard di qualità rispetto alle stampe Offset.

Qual è, dunque, il metodo più conveniente?
Secondo quanto detto nelle precedenti righe, la risposta sembrerebbe propendere per la stampa digitale. Tuttavia, anche qui la questione risiede nelle quantità di copie da produrre: se si parla di grandi numeri infatti, è più consigliabile una stampa Offset, anche se meno qualitativa. In caso contrario, invece, la stampa digitale si rivela più conveniente.



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